About stefano fake

video artist & designer Lives and works between Florence, Milan, London, Paris, Los Angeles.

IMMERSE YOURSELF IN ART – 예술 속으로 빠져보세요

IMMERSE YOURSELF IN ART

예술 속으로 빠져보세요

INSA ART CENTRAL MUSEUM, Seoul Korea

르네 마그리트 특별전

INSIDE MAGRITTE at INSA CENTRAL MUSEUM SEOUL KOREA (29th april 2020 to 13 september 2020)

design&direction: STEFANO FAKE

created by THE FAKE FACTORY

art consultant at the Magritte Foundation: Julie Waseige

produced and distributed by Crossmedia – Italy

produced and organized in SEOUL KOREA by GNC media

technology provider and audiovisual service KaiCast Seoul Korea

Stefano Fake is an italian new media artist and director. 

스테파노 페이크(Stefano Fake)는 이탈리아인 뉴 미디어 아티스트이자 감독이다.

Currently he lives and works in Florence and Milan. 

현재 그는 피렌체와 밀라노에서 일하며 살고 있다.

Within his studio – THE FAKE FACTORY – he has designed, directed 

and created some of the most significative immersive multimedia art experiences 

exhibited in prestigious museums and art galleries worldwide

그는 그의 작업실인 더 페이크 팩토리(THE FAKE FACTORY)에서 세계적으로 가장 권위있는 박물관과 미술관들에서 선보인 가장 중요한 몰입형 멀티미디어 아트 체험을 디자인하고 직접 감독, 제작하였다. 

To be an artist is not a matter of making videos or multimedia artworks at all. 

예술가로서 활동한다는 것은 영상이나 멀티미디어 작품을 만드는 것의 문제가 아니다.

What we are really dealing with is the visitors state of consciousness

and the shape of their perceptions.

우리가 실제로 다루고있는 문제는 관객들의 의식의 상태와 그들의 지각의 형태이다. 

An immersive art experience is a form of art which uses multimedia languages and multisensory tools to immerse the viewer inside the artwork, with a development in space and time determined by an audio-visual storytelling. 

몰입형 경험은 다감각의 수단과 언어를 이용하여 보는이를 작품 속으로 몰두 시키는 예술의 형태이며, 시청각적 스토리텔링으로 결정된 공간과 시간의 전개가 존재한다.

“DANTE ALIGHIERI : POEMA DI LUCE”

THE FAKE FACTORY

“DANTE ALIGHIERI : POEMA DI LUCE”

Luminous Experience dedicated to the 700th Anniversary of Dante Alighieri’s Death.

Florence Light Festival

2020/2021 

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FLORENCE LIGHT FESTIVAL 2020
INSTALLAZIONE LUMINOSA SU PONTE VECCHIO
direzione artistica Sergio Risaliti
organizzazione Mus.E

La videoinstallazione su Ponte Vecchio dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri è un “poema di luce”, come lo definisce il suo autore, il videoartista Stefano Fake.

“In questa installazione luminosa ho cercato soprattutto di ricostruire un universo poetico, ricreando con luce e suoni le visioni dantesche. Dal punto di vista visivo ho lavorato su un doppio binario. Da una parte utilizzando un magma di forme astratte, informali, che via via ricreano forme riconoscibili e simboliche: il fuoco, l’acqua, le stelle, i gironi, i pianeti, la danza delle sfere celesti, l’universo, l’occhio umano e quello divino. Dall’altra ho tracciato un percorso visivo guidato dalle scelte cromatiche, dagli accostamenti di colore, dai passaggi luce-buio, dalle dinamiche tonali. Come se sopra Ponte Vecchio si avverasse la progressiva materializzazione di un sogno. Per il pubblico si tratta quindi di assistere a delle visioni, così come potrebbero essere state quelle di Dante nel momento in cui ha scritto e immaginato la Commedia: bagliori, luci, ombre, colori, sensazioni e, naturalmente, parole.
Per completare l’installazione ho chiesto ad un attore toscano, Maurizio Lombardi, di interpretare con la sua voce alcuni frammenti dei Canti della Divina Commedia che scorrono nell’aria come un flusso di coscienza, il racconto di un viaggio immaginario che oltre sette secoli dopo continua a farci sognare. Nelle parole di Dante ritroviamo noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri, il male e il bene, la capacità di aprirci alla conoscenza del mondo in tutti i suoi aspetti, dalla morte alla rinascita attraverso l’amore che, come dice Dante, muove il mondo e le altre stelle.”
“Quest’anno abbiamo lavorato cercando di non avere i limiti del 3D videomapping, ma abbiamo preferito usare una tecnica molto più libera, espressionista e astratta, facendo quasi scomparire l’architettura del ponte, a simboleggiare anche tecnicamente la vittoria della luce sulla materia. Dopo pochi minuti di visione Ponte Vecchio stesso sembra quasi smaterializzarsi nel colore e nelle forme astratte e dinamiche.”

Il compimento di un’estetica che Stefano Fake riconosce figlia delle avanguardie artistiche italiane del ‘900, dai Futuristi allo spazialismo di Lucio Fontana.
Gli artisti digitali italiani di nuova generazione si riconoscono in molte forme espressive prospettate da illustri predecessori. I futuristi scrivevano già nel 1910 “I vostri occhi abituati alla penombra si apriranno alle più radiose visioni di luce.” E Fontana nel suo manifesto dello spazialismo del 1948 scrive: “Vogliamo che il quadro esca dalla sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro. A tal fine, con le risorse della tecnica moderna, faremo apparire nel cielo: forme artificiali, arcobaleni di meraviglia, scritte luminose.”

Artist: Stefano Fake (THE FAKE FACTORY)

voice: Maurizio Lombardi @maulombardi

Production: MUS.E @musefirenze

artistic direction: Sergio Risaliti @SergioRisaliti

Technical Service Provider: @avuelle

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THE FAKE FACTORY “DANTE ALIGHIERI : POEMA DI LUCE” -Luminous Experience dedicated to the 700th Anniversary of Dante Alighieri’s Death.

“DANTE ALIGHIERI : POEMA DI LUCE”

Luminous Experience dedicated to the 700th Anniversary of Dante Alighieri’s Death.

Florence Light Festival

2020/2021 

FLORENCE LIGHT FESTIVAL 2020
INSTALLAZIONE LUMINOSA SU PONTE VECCHIO
direzione artistica Sergio Risaliti
organizzazione Mus.E

La videoinstallazione su Ponte Vecchio dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri è un “poema di luce”, come lo definisce il suo autore, il videoartista Stefano Fake.

“In questa installazione luminosa ho cercato soprattutto di ricostruire un universo poetico, ricreando con luce e suoni le visioni dantesche. Dal punto di vista visivo ho lavorato su un doppio binario. Da una parte utilizzando un magma di forme astratte, informali, che via via ricreano forme riconoscibili e simboliche: il fuoco, l’acqua, le stelle, i gironi, i pianeti, la danza delle sfere celesti, l’universo, l’occhio umano e quello divino. Dall’altra ho tracciato un percorso visivo guidato dalle scelte cromatiche, dagli accostamenti di colore, dai passaggi luce-buio, dalle dinamiche tonali. Come se sopra Ponte Vecchio si avverasse la progressiva materializzazione di un sogno. Per il pubblico si tratta quindi di assistere a delle visioni, così come potrebbero essere state quelle di Dante nel momento in cui ha scritto e immaginato la Commedia: bagliori, luci, ombre, colori, sensazioni e, naturalmente, parole.
Per completare l’installazione ho chiesto ad un attore toscano, Maurizio Lombardi, di interpretare con la sua voce alcuni frammenti dei Canti della Divina Commedia che scorrono nell’aria come un flusso di coscienza, il racconto di un viaggio immaginario che oltre sette secoli dopo continua a farci sognare. Nelle parole di Dante ritroviamo noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri, il male e il bene, la capacità di aprirci alla conoscenza del mondo in tutti i suoi aspetti, dalla morte alla rinascita attraverso l’amore che, come dice Dante, muove il mondo e le altre stelle.”
“Quest’anno abbiamo lavorato cercando di non avere i limiti del 3D videomapping, ma abbiamo preferito usare una tecnica molto più libera, espressionista e astratta, facendo quasi scomparire l’architettura del ponte, a simboleggiare anche tecnicamente la vittoria della luce sulla materia. Dopo pochi minuti di visione Ponte Vecchio stesso sembra quasi smaterializzarsi nel colore e nelle forme astratte e dinamiche.”

Il compimento di un’estetica che Stefano Fake riconosce figlia delle avanguardie artistiche italiane del ‘900, dai Futuristi allo spazialismo di Lucio Fontana.
Gli artisti digitali italiani di nuova generazione si riconoscono in molte forme espressive prospettate da illustri predecessori. I futuristi scrivevano già nel 1910 “I vostri occhi abituati alla penombra si apriranno alle più radiose visioni di luce.” E Fontana nel suo manifesto dello spazialismo del 1948 scrive: “Vogliamo che il quadro esca dalla sua cornice e la scultura dalla sua campana di vetro. A tal fine, con le risorse della tecnica moderna, faremo apparire nel cielo: forme artificiali, arcobaleni di meraviglia, scritte luminose.”